quagliareturns
giovedì 26 aprile 2012
habemus habemus
E così sto seduta sul divano con il piccì sulle gambe e scrivo a cazzo come sempre.
Stasera ho accompagnato mia figlia dal papà. Poi però l'abbiamo incrociato a piedi per strada e lo abbiamo raccatato. Ci siamo trovati noi tre in auto, come non succedeva da tanto tempo e abbiamo fatto finta che siamo anche noi una famiglia come le altre. Ma non lo siamo. Ci siamo fatti quattro risate sul mio catorcio, abbiamo chiaccherato tranquilli senza la paura che la nuova fidanzata ci veda troppo vicini. Siamo stati mamma e papà e basta.
Eppure non tornerei indietro. La scelta fatta è stata giusta e non importa se a volte non sempre tutto scorre liscio. Se ci sono notti che resto ferma a guardare il soffitto chiedendomi che ne sarà di me. Ci son giorni che la paura sottile si infila sottopelle e ha voglia te a lavarti e lavarti. Quella non se ne va.
martedì 24 aprile 2012
strega comanda color
venerdì 20 aprile 2012
qualcuno volò sul nido della foca
- prima m'ha bloccato la lingua con un badile
- poi ha inserito l'escavatore
- poi ha ravanato per bene, così tanto che sembravo quei pupazzetti che se gli schiacci il sedere strabuzzano gli occhi.
venerdì 23 marzo 2012
è priiiiimaveraaa
Sono una pirla.
O per dirla più internazionale: i'm a pirl.
Premessa: io sto alla lingua inglese come il trota all'italiano.
Questo per dire che la canzone che canticchiavo beata non è di phill collins (che per me rimarrà sempre "quello pelato che suonava la batteria nei genesis") bensì di un tizio che si fa chiamare Goyte. Sto qui. A sentirla così a spanne sta canzone mi faceva venire in mente un addio tra due amati. Che poi a dirsela tutta è quel tipo di canzone che canti tranquilla quando tutto procede bene, prova te ad ascoltarla quando hai appena litigato, prova prova dai!
Gugoleggiando con il traduttore ho capito poi che trattasi davvero di un addio amoroso, anvedi che orecchio eh?
Sono quasi certa che il mio gatto stia tentando di eliminarmi, non trovo altra spiegazione al fatto che mi si mette dietro i piedi silenziosa e poi rimanga li ferma immobile così quando mi sposto ruzzolo a terra come un sacco di patate.
E sono ancor più sicura che mia figlia sia il suo braccio destro visto che ride e coordina le azioni.
mercoledì 21 marzo 2012
19
Il primo giorno di primavera è spuntato un fiore: un cactus.
Me oggi gira per la seconda volta la boa dei diciannove, portati sicuramente meglio dei primi tzè.
Trentotto ecco. Che così scritto magari smette di farmi paura, che c'ha un suono spaventoso. Oppure potremmo dire che i quaranta mi stanno facendo l'occhiolino da quanto son vicini.
Stamane mi son svegliata, anzi un ringraziamento speciale alla mia vicina che grazie al volume della sua radio son caduta dal letto alle 6.05, con questa canzone qui. Cioè io ve la canterei anche ma dubito riusciremmo a capire la differenza tra un raglio d'asino e una che si schiaccia le dita nella portella dell'auto. Comunque è di phill collins. Se c'è qualche musicologo in sala...
E...
Grazie a tutte le ragazze, e i ragazzi, della bloggosfera che ogni giorno mi regalano un pezzetto di loro e con quello riesco a far pace con tutte le quaglie che ci sono in me
Grazie alla Generala e al Grande Baffo che essere genitori non è un mestiere facile, essere i miei richiede uno sforzo in più
Grazie alle mie piccole sisters che essere sorelle non è un mestiere facile, essere le mie richiede pazienza in dosi massiccie
Grazie a quelli che dovrei annoverare tra gli ex, quindo suocera, cognati e cognate per essersi ricordati ancora con me. Tutti tranne l'ex per eccellenza.
Grazie a mia figlia, che solo per il fatto di esserlo meriterebbe una medaglia.
Rullo di tamburi...
Grazie a Te, che fare il fidanzato non è un mestiere facile, essere il mio richiede..beh non stiamo qui a far la lista ok? :)